Panoramica

Prevenzione della violenza efficace -

Una panoramica delle conoscenze scientifiche

(in italiano a partire da dicembre 2014)

 

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Guida

Criteri di buona pratica.

Prevenzione della violenza giovanile in famiglia, a scuola e nello spazio sociale

 

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Rafforzamento delle competenze individuali e miglioramento delle condizioni quadro

I provvedimenti di prevenzione della violenza possono agire a livello individuale, p. es. accrescendo le competenze sociali dei giovani. Questo può avvenire direttamente mediante il lavoro con i giovani o indirettamente in determinati contesti (gruppi giovanili, famiglia, scuola). Al contempo, le misure volte a migliorare le condizioni quadro strutturali (ambiente abitativo e quartiere, agevolazione dell‘entrata nel mondo del lavoro e promozione dell’integrazione) possono risultare efficaci per prevenire la violenza. La prevenzione della violenza è dunque indirettamente oggetto della politica in diversi settori (p. es. integrazione o educazione).

 
 
 

Chi sono i destinatari della prevenzione della violenza?

La prevenzione della violenza ha diversi destinatari, sui quali modula i suoi provvedimenti: vi sono provvedimenti generali destinati a tutta la popolazione (prevenzione universale) e provvedimenti specifici per singoli gruppi (a rischio) (prevenzione selettiva) o, a scongiurare ricadute, per chi si è già macchiato di atti violenti (prevenzione indicato).

 
 
 

Riconoscimento precoce e intervento tempestivo

Per essere efficaci, le misure di prevenzione  dovrebbero prevedere anche provvedimenti che permettano di riconoscere i comportamenti violenti sin dalle prime avvisaglie (rilevamento tempestivo) e di intervenire per tempo con adeguate contromisure (intervento tempestivo). L’intervento è indicato in caso di problemi che minacciano di degenerare o cronicizzarsi. Interventi appropriati agiscono del resto anche a livello preventivo, in quanto inibiscono la prosecuzione del comportamento problematico. Inizialmente i piani di rilevamento e intervento tempestivi erano stati sviluppati per prevenire le dipendenze. Oggi si applicano anche ad altri settori di prevenzione, in particolare quello della violenza. In questo contesto è importante considerare che gli interventi dovrebbero mirare non solo a ridurre i rischi, ma anche a rafforzare l’individuo e le sue risorse.