Progetti pilota nel programma Giovani e violenza

Prevenzione della violenza in ambito famigliare:

 
 
 

Pubblicazioni Good Practice

 
 
 

Prevenzione già nella prima infanzia

Durante tutto lo sviluppo del bambino la famiglia gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione della violenza – in particolare nella prima infanzia, ma anche già durante la gravidanza. Infatti, se da una parte la famiglia cela fattori di rischio che possono concorrere alla comparsa di problemi comportamentali durante l’infanzia e la gioventù, dall’altra nessuno meglio dei genitori può promuovere lo sviluppo emozionale e sociale del bambino.

 
 
 

I genitori al centro della prevenzione

Nel complesso, si intende far leva sulle famiglie assistendo i genitori nella promozione del progressivo sviluppo linguistico, sociale, fisico, cognitivo, emozionale, morale e musicale dei figli. Lo scopo principale è tuttavia la prevenzione di pratiche educative disfunzionali (cioè inadeguate) o suscettibili di alimentare aggressività e insofferenza. Il maggior problema è come raggiungere i genitori che hanno più bisogno di aiuto e conquistarne la fiducia. Nel nostro Paese la prevenzione familiare è praticata da attori sia pubblici che privati.

 

Molte offerte di sostegno, consulenza e perfezionamento sono destinate a tutti i genitori:·

  • la consulenza per madri e padri (consulenza telefonica, visite a domicilio, corsi, consultori) ha una lunga tradizione ed è, accanto ai medici di famiglia e alle levatrici, il terzo pilastro della prevenzione nella prima infanzia;·
  • sono molto diffusi anche seminari e corsi di formazione per genitori, offerti perlopiù da enti privati;·
  • un sostegno importante è rappresentato infine dalle lettere ai genitori e dalle pubblicazioni informative (guide, opuscoli, riviste ecc.) che divulgano conoscenze di base in materia di sviluppo, cure, alimentazione, salute ed educazione.

 

Alcune offerte sono invece esclusivamente destinate ai genitori a basso livello d'istruzione o con un retroterra migratorio:·

  • grazie a programmi di visite a domicilio si possono sostenere i genitori e promuoverne al contempo i figli piccoli;·
  • tavole rotonde o incontri interculturali o intraculturali offrono l'occasione di entrare in contatto con i migranti e confrontarli con determinati argomenti parlando direttamente con loro.

 

In caso di problemi, infine, sono le autorità stesse a disporre provvedimenti, per esempio corsi per genitori, assistenza familiare (accompagnamento familiare sociopedagogico, lavoro familiare orientato sulle competenze ecc.) o anche il collocamento esterno presso famiglie affidatarie.

 
 
 

Violenza giovanile in famiglia

La prevenzione della violenza nelle famiglie non è destinata soltanto a genitori, nonni o altre persone di riferimento, ma anche ai bambini e ai giovani stessi. Non vanno infatti dimenticate né la problematica della violenza nelle relazioni amorose giovanili né le violenze esercitate dai giovani su genitori, fratelli, sorelle e nonni. Anche per questi casi sono previsti diversi provvedimenti di prevenzione e d'intervento.