Giovani e Violenza - Obvaldo Giovani e Violenza

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Fonti e Documenti

 
 
 

Contatto

Werner Lehmann

responsabile della promozione della gioventù

incaricato per la gioventù

Servizio per le questioni sociali

T: 041 666 63 62    


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Christine Durrer
responsabile del Servizio per le questioni sociali

T: 041 666 60 66
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Cantone di Obvaldo

 
 
 

Quadro politico-strategico

Basi strategiche

La prevenzione della violenza è considerata un compito trasversale dei dipartimenti e degli uffici, anche se al momento manca una definizione del concetto di “violenza giovanile”. La strategia 2012 del Servizio per le questioni sociali (Fachstelle für Gesellschaftsfragen) del Cantone di Obvaldo , che ingloba anche il problema della violenza giovanile, mira in generale a intensificare la consulenza e le attività di prevenzione in ambito giovanile e familiare, anche al fine di ridurre le ripercussioni finanziarie.

Il Cantone intende aiutare i Comuni ad intraprendere propri sforzi in questo senso. Le basi necessarie sono state delineate nella strategia del Servizio per le questioni sociali al punto “giovani e violenza".

La politica sportiva del Cantone di Obvaldo, di cui fa parte anche l’educazione fisica scolastica, parte implicitamente dal presupposto che lo sport e il movimento hanno “un effetto importante nella prevenzione delle dipendenze e della violenza”.

 

Basi legali

L’attuazione pratica della prevenzione della violenza si fonda sull’ordinanza sul servizio per le questioni sociali dell’11 marzo 2010 («Verordnung über eine Fachstelle für Gesellschaftsfragen», http://ilz.ow.ch/gessamml/pdf/810120.pdf), che a sua volta va intesa quale applicazione

  • della legge federale sugli stranieri (LStr),
  • dell'articolo 4 capoverso 1 lettera a della legge sulla salute del 20 ottobre 1991 («Gesundheitsgesetz») e
  • dell’articolo 1 della legge sull’aiuto ai giovani del 2 giugno 1973 («Gesetz über die Jugendhilfe»).

Benché non contenuti nell’ordinanza sopracitata, i termini “violenza giovanile” o “violenza” compaiono immediatamente all’inizio del relativo messaggio del 9 febbraio 2010: “La paura della violenza giovanile e del vandalismo sconcerta la popolazione e accresce il disagio nei confronti dei migranti. La violenza domestica non è più un argomento tabù, il tasso di divorzi e il numero di famiglie monoparentali sono in continua crescita e i genitori si vedono sempre più sollecitati nel loro ruolo di educatori.” Per questo la prevenzione della violenza (giovanile) è considerata come un compito del servizio per le questioni sociali.

 

 
 
 

Strutture

 
 

Organizzazione

Le attività di prevenzione a livello cantonale sono promosse principalmente dal Servizio per le questioni sociali (Fachstelle für Gesellschaftsfragen), un servizio multifunzionale annesso all’Ufficio dell’assistenza sociale (Sozialamt) del Dipartimento di sicurezza e di giustizia (Sicherheits- und Justizdepartement). Tra gli altri compiti (p. es. la consulenza sulle dipendenze, l’integrazione e le pari opportunità), questo servizio si occupa della promozione della gioventù e della salute. I relativi dossier sono curati dall’incaricato per la gioventù. Nello stesso dipartimento – presso la polizia giudiziaria – opera anche l'addetto alla tutela della gioventù e alla delinquenza giovanile.

In ambito scolastico non esiste una struttura che, dall'alto, diriga la prevenzione della violenza. Sono i singoli istituti e le rispettive direzioni a decidere se e in che modo occuparsi della questione. Cinque scuole del Cantone fanno parte della Rete svizzera delle scuole in salute.

 

Coordinamento

Nessuno degli uffici è incaricato ufficialmente di coordinare la prevenzione della violenza, né il Servizio per le questioni sociali, né la commissione che lo affianca e nemmeno l'addetto alla tutela della gioventù e alla delinquenza giovanile.

 
 
 
 

Panoramica delle misure

 
 

Prevenzione

l’incaricato per la gioventù non si occupa in modo specifico della prevenzione della violenza giovanile. Quest’ultima fa parte però dei suoi compiti accanto alla promozione e alla protezione dell’infanzia e della gioventù, la pedagogia mediale nelle scuole nonché il rilevamento e l'intervento tempestivi.

Nel quadro del programma nazionale “Giovani e violenza”, il Cantone di Obvaldo terrà un convegno sul tema a cui parteciperanno personalità e relatori di spicco. L’ordine del giorno prevede una panoramica della situazione sul fronte degli interventi e della prevenzione, alcune relazioni specialistiche di operatori del settore così come sedute plenarie e laboratori per discutere quali progetti realizzare in futuro.

Ogni anno, in collaborazione con il Cantone di Nidvaldo e gli operatori sociali comunali, viene organizzata la «Settimana power» («Powerwoche»). L’obbiettivo dei suoi laboratori, divisi per sesso, è quello di aumentare la fiducia degli allievi di scuola media nei propri mezzi (il cosiddetto empowerment) attraverso corsi di autodifesa e giochi di lotta.

Le direzioni delle scuole invitano occasionalmente l'addetto alla la tutela della gioventù e alla delinquenza giovanile a tenere delle conferenze nelle classi o durante le serate dei genitori.

 
 
 
 

Ultimo aggiornamento

9 settembre 2014