Giovani e Violenza - Giura Giovani e Violenza

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Fonti e documenti

  • Messaggio del Governo al Parlamento del 29 novembre 2005 riguardante il progetto di legge sulla politica della gioventù (Message du Gouvernement au Parlement: Projet de loi sur la politique de la jeunesse). (in francese)
  • Legge del 22 novembre 2006 sulla politica della gioventù (Loi sur la politique de la jeunesse du 22 novembre 2006). (in francese)
  • Individuazione dei bisogni e delle preoccupazioni dei giovani in vista dell’elaborazione di una politica della gioventù. Gruppo di lavoro Politica della gioventù (Groupe de travail Politique de la Jeunesse), ottobre 2002. (in francese)
 
 
 

Città e Comuni

 
 
 

Contatti

Jean-Marc Veya

capo del Servizio della socialità

Dipartimento della sanità, della socialità, del personale e dei Comuni

Fbg des Capucins 20

2800 Delémont

jean-marc.veyaanti spam bot@juraanti spam bot.ch

032 420 51 42

 
 
 

Cantone del Giura

 
 
 

Quadro politico-strategico

 
 
 

Basi strategiche

Nel 2001, il Governo giurassiano ha incaricato un gruppo di lavoro di elaborare le linee direttive per una politica della gioventù. A tale scopo, è stato stilato un inventario delle offerte esistenti e dei bisogni del momento. Il progetto di legge scaturito da questo lavoro evidenzia un approccio che non si focalizza esclusivamente sui problemi legati alla violenza, ma, senza negarne l’esistenza, mira a integrare i giovani in qualità di attori della società e a favorire le condizioni sociali indispensabili per uno sviluppo individuale armonioso e una partecipazione attiva e responsabile. Il Cantone del Giura non dispone di alcun documento strategico in tema di giovani e violenza.
In seguito a problemi emersi in occasione di feste di paese e dovuti perlopiù all’abuso di alcol, il Governo giurassiano ha istituito il Gruppo di lavoro Violenza (Groupe de travail Violence), incaricato di proporre varie misure per lottare contro la violenza nelle manifestazioni pubbliche. Le poche misure prioritarie molto concrete presentate dal gruppo di lavoro nel rapporto 2011 sono state approvate dall’Esecutivo e trasmesse ai servizi competenti per la loro attuazione. La problematica è stata oggetto di riflessione anche da parte di numerosi Comuni, che hanno deciso di rivedere il proprio approccio alle rispettive feste di paese.
Messaggio del Governo al Parlamento del 29 novembre 2005 riguardante il progetto di legge sulla politica della gioventù (Message du gouvernement au Parlement: Projet de loi sur la politique de la jeunesse). (in francese)

 
 
 

Basi legali

Nel Cantone del Giura, non esiste alcuna base legale specifica sulla questione della violenza giovanile: la legge del 22 novembre 2006 sulla politica della gioventù (loi sur la politique de la jeunesse du 22 novembre 2006 – in francese) integra indirettamente la problematica della violenza, segnatamente all’articolo 4, che menziona la prevenzione di situazioni e fattori che costituiscono una fonte di pericolo per i giovani e la promozione di comportamenti responsabili favorevoli alla salute. L’articolo 8 della stessa legge prevede inoltre lo sviluppo e l’organizzazione da parte dello Stato di misure e programmi di prevenzione in grado di rafforzare la capacità dei giovani di far fronte a situazioni critiche o atte a identificare e ridurre i fattori che ne mettono in pericolo lo sviluppo fisico o psichico (« mesures et des programmes de prévention susceptibles de renforcer la capacité de la jeunesse à faire face à des situations critiques ou propres à identifier et à réduire les facteurs de mise en danger de la jeunesse dans son développement physique ou psychique »).

La legge del 23 maggio 2012 sull’organizzazione della protezione del bambino e dell’adulto (loi sur l’organisation de la protection de l’enfant et de l’adulte du 23 mai 2012) definisce un quadro generale per proteggere i bambini e i giovani. Essa stabilisce un quadro legale che permette d’introdurre e di verificare le misure di protezione del bambino (diritto di controllo, consulenza educativa ai genitori, curatela educativa, privazione della custodia e collocamento, privazione dell’autorità parentale), di vigilare sulle misure di protezione dei beni del bambino o ancora di designare un rappresentante legale del bambino in caso di conflitto d’interessi con i genitori.

 
 
 

Strutture

 
 

Organizzazione

Benché la politica della gioventù riguardi anche altri dipartimenti, la responsabilità generale in materia spetta al Dipartimento della sanità, della socialità, del personale e dei Comuni (Département de la santé, des affaires sociales, du personnel et des communes, DSAS). In effetti, oltre agli attori privati, la prevenzione della violenza coinvolge anche diversi attori pubblici, tra cui la Polizia, i servizi sociali regionali (Services sociaux régionaux – settore della protezione della gioventù), le scuole e il Tribunale dei minori. In materia di protezione della gioventù, il Tribunale dei minori, i servizi sociali regionali e vari organismi privati attuano misure diverse a dipendenza delle competenze attribuite loro.
L’Autorità di protezione del bambino e dell’adulto (Autorité de protection de l’enfant et de l’adulte, APEA) sostituisce le autorità tutelari comunali e l’Autorità tutelare di vigilanza cantonale (Autorité tutélaire de surveillance cantonale). Entrata in funzione il 1° gennaio 2013 in seguito alla revisione del diritto di tutela, l’APEA adotta le misure necessarie per tutelare gli interessi dei bambini e degli adulti in difficoltà, rispettando la dignità degli interessati e favorendo la loro autonomia e libertà. Essa può intervenire in caso di violenza fisica, coniugale o di altro genere.
Il 1° gennaio 2008 è stato creato un posto di delegato intergiurassiano per la gioventù (Délégué interjurassien à la jeunesse). La persona in carica funge da coordinatrice, mediatrice, consulente, ideatrice di progetti per i giovani nonché da anello di congiunzione tra gli organi cantonali e comunali anche nel campo della prevenzione della violenza. Il 30 ottobre 2008 è stato inoltre istituito un Parlamento della gioventù (Parlement de la jeunesse), composto di giovani tra i 15 e i 18 anni compiuti al momento della loro elezione. Dotato di un budget di 25 000 franchi l’anno che gli permette di realizzare o sostenere alcuni progetti, il Parlamento della gioventù può interpellare il Governo su determinati oggetti inviandogli sollecitazioni (www.jura.ch/parlementjeunesse).

 
 
 

Coordinamento

Non è previsto alcun meccanismo di coordinamento specifico per le questioni attinenti alla violenza giovanile. Il DSAS assicura una collaborazione efficace con il Dipartimento della formazione, della cultura e dello sport (Département de la Formation, de la Culture et des Sports, DFCS) nonché tra le autorità e gli organismi che operano a favore della gioventù. Inoltre, in virtù della legge sulla politica della gioventù, è stata istituita una Commissione di coordinamento della politica della gioventù (Commission de coordination de la politique de la jeunesse) che assicura il collegamento tra i servizi pubblici e gli organismi privati che si occupano dei giovani, funge da portavoce delle aspirazioni e dei bisogni dei giovani presso le autorità cantonali e può formulare proposte all’indirizzo dei dipartimenti coinvolti e del Governo.

 
 
 
 

Panoramica delle misure

 
 

Prevenzione

  • Centres de jeunesse (centri giovanili): creazione e mantenimento di spazi o di centri giovanili (uno per ciascun distretto) cofinanziati dai Comuni e dal Cantone. (in francese)
  • www.oxyjeunes.ch: sito Internet dei giovani del Cantone del Giura e del Giura bernese che si occupa anche di questioni legate alla violenza.
  • Soif de… démarches participatives (Voglia di… partecipare): programma condotto dal 2009 dalla Fondazione O2 (Fondation O2) per promuovere le politiche a favore della salute, dello sviluppo sostenibile e della gioventù, per migliorare l’immagine dei giovani e per sostenere i processi partecipativi nei Comuni. A tale scopo, la fondazione ha già lanciato diversi progetti come la creazione di un’agenda scolastica preventiva per gli allievi del 9° anno di tutto il Cantone o una campagna di sensibilizzazione dei giovani nel distretto di Porrentruy. (in francese)
  • Animazioni teatrali: in collaborazione con un’istituzione specializzata nelle tecniche teatrali vengono create scenette che trattano tematiche concernenti i giovani. Queste attività tra pari sono di tipo partecipativo, in quanto vengono svolte da giovani, e hanno un impatto considerevole in tema di prevenzione.

  • Jamais Deux, brano del rapper giurassiano Sim's distribuito su larga scala tra i giovani del Cantone nel quadro della campagna di sensibilizzazione condotta dal Gruppo coordinamento Violenza (Groupe coordination violence) sul tema della violenza nei rapporti di coppia tra i giovani. (in francese)
  • «La violence nuit gravement à l’amour» (La violenza nuoce gravemente all’amore): opuscolo della campagna «Je t’aime. La violence nuit gravement à l’amour» (Ti amo. La violenza nuoce gravemente all’amore), adattato alla realtà del Cantone del Giura e distribuito dall’Ufficio cantonale per le pari opportunità (Bureau de l’égalité du Canton du Jura). (in francese)
  • Pôle prévention (Polo prevenzione): prevenzione dei rischi e sostegno agli organizzatori in occasione di feste, manifestazioni popolari o concerti. Gestito tramite un sito Internet, questo sportello unico che riunisce diverse associazioni attive in vari settori della prevenzione consente di indirizzare al meglio gli organizzatori di manifestazioni verso le istituzioni del polo in funzione delle loro domande o necessità. (in francese)
  • Réseau jurassien d’écoles en santé (Rete giurassiana delle scuole in salute): attualmente sono 14 le scuole giurassiane appartenenti a questa rete affiliata alla Rete svizzera delle scuole in salute. (in francese)
  • Mémento à l’usage des parents (Vademecum per i genitori): adattato alla realtà della città di Losanna, è disponibile in quattro lingue.
  • Lavoro sociale scolastico: progetto pilota in corso da due anni nelle scuole elementari e medie di Delémont. Di recente, è stato assunto un operatore sociale incaricato di fungere da intermediario tra i genitori e la rete medico-sociale per gli allievi problematici e di farsi carico degli allievi sospesi dalla scuola. In un secondo momento, questa esperienza potrà essere estesa all’intero territorio cantonale.
 
 
 

Intervento e repressione

  • Mediazione penale organizzata dal Tribunale dei minori in collaborazione con il servizio Azione educativa in ambiente aperto (Action éducative en milieu ouvert, AEMO): organizzazione di un incontro tra la vittima di un’infrazione e il suo autore per consentire a quest’ultimo di valutare il pregiudizio arrecato e di proporre un risarcimento.
  • Mediazione scolastica: sviluppata nelle scuole giurassiane a partire dagli anni 2000, la cultura della mediazione ha attecchito saldamente nelle scuole del Cantone; consente di trattare, anche a scopo preventivo, problemi quali la violenza, l’inciviltà, il rispetto e la comprensione reciproca negli istituti scolastici.
  • Option médiation (Opzione mediazione): fondata nel 2006, questa associazione conta una trentina di membri provenienti da diversi ambienti (sociosanitario, scolastico, professionale, giuridico, politico, economico ecc.) che collaborano per promuovere la mediazione nella regione intergiurassiana e per sostenere nella pratica coloro che vorrebbero farvi ricorso. (in francese)
 
 
 

Prospettive di sviluppo

  • Cancellare l’immagine negativa della gioventù e abbattere i pregiudizi sui giovani in generale e sulla violenza giovanile. A tale scopo, è stata realizzata un’esposizione intitolata Tagués: regards croisés sur les jeunes d'aujourd'hui («Bollati: sguardi incrociati sui giovani di oggi»).
  • Continuare a valorizzare la gioventù: dal 2011, assegnazione del Premio Gioventù.Questo premio, del valore di 5000 CHF, mira a sostenere l’impegno e la partecipazione dei giovani (12-25 anni) permettendo la realizzazione o ricompensando la creazione di uno o più progetti innovativi incentrati sui giovani domiciliati nel Cantone del Giura.
  • Continuare a individuare i giovani alla deriva e seguire meglio le situazioni problematiche grazie alla gestione del passaggio alla formazione e all’attività professionali.
  • Per quanto riguarda il ruolo della Polizia, il Cantone intende trarre i debiti insegnamenti dalle esperienze fatte nel Cantone di Neuchâtel, in particolare relativamente alla modalità di intervento nello spazio pubblico e alla necessità di informare e di sensibilizzare i giovani, i genitori e i docenti in merito alle regole e alle leggi vigenti, nonché al ruolo dei genitori e degli insegnanti.
 
 
 
 

Ultimo aggiornamento

23 dicembre 2014