Città e Comuni

 
 
 

Contatto

Christian Bachmann
responsabile Servizio per la prevenzione
Ufficio di sicurezza sociale (DDI)

032 677 63 17

Christian.bachmann@ddi.so.ch

 
 
 

Cantone di Soletta

 
 
 

Con una popolazione di 259 000 abitanti Soletta fa parte dei Cantoni medio-grandi. Le tre agglomerazioni (Solothurn, Grenchen, Olten-Zofingen) intorno ai Comuni centrali di Soletta, Grenchen e Olten (circa 16 000 – 17 000 abitanti) comprendono gran parte della popolazione cantonale. Lo Schwarzbubenland si estende verso Basilea, mentre alcuni Comuni nella parte orientale del Cantone rientrano nell'agglomerazione di Aarau. I 120 Comuni di Soletta costituiscono così una struttura interna concentrata su uno spazio contenuto.

All'origine degli sforzi intensivi a favore di una concezione complessiva della prevenzione della violenza e della definizione di misure è stato il manifesto di Rüttenen, atto con cui quattro presidenti di partito del piccolo Comune di Rüttenen hanno reagito a un delitto violento perpetrato nei confronti di uno studente di una scuola circondariale nel corso della tradizionale "Märetfest" di Soletta.

 
 
 

Quadro politico-strategico

Basi strategiche
Sotto l'egida dell'Ufficio di sicurezza sociale (Amt für soziale Sicherheit) Soletta è stato il primo Cantone svizzero a dare l'incarico per l'elaborazione di un rapporto di base sulla violenza e la violenza giovanile (maggio 2006). Poco più di un anno dopo ha pubblicato le proprie linee guida e un piano per la "prevenzione della violenza" (Leitbild und Konzept «Gewaltprävention»). La violenza giovanile non è vista come fenomeno isolato, ma come manifestazione di violenza in tutte le sue forme (violenza verbale, vandalismo, scasso, molestie sessuali, violenza domestica, abuso di minori, violenza nei media elettronici, discriminazione e razzismo). Con la sua strategia, riassunta nella sigla delle 3Z, le iniziali dei concetti chiave in tedesco, ovvero aprire prospettive sul futuro (Zukunftsperspektiven eröffnen), mostrare coraggio civico (Zivilcourage zeigen) e promuovere la cooperazione (Zusammenarbeit fördern), il Cantone rivolge un appello insistente alla società affinché si difenda da tutte le forme di violenza. Secondo questo piano, la prevenzione della violenza deve "schiudere opportunità e conoscenze di vita" (“muss Lebenschancen und Lebenskompetenzen eröffnen”).

 

L'elaborazione e l'attuazione delle linee guida e del piano per la prevenzione della violenza sono state valutate dal programma Giovani e violenza. Sulla base dei risultati della valutazione verrà approntato un nuovo programma cantonale di prevenzione della violenza, che entrerà in vigore al più tardi all'inizio del 2015.


Basi legali
Le basi legali per le misure contro la violenza sono costituite dall'articolo 58 seg. della legge sociale (Sozialgesetz). Mentre l'articolo 58 verte sulla prevenzione di determinate condizioni sociali (prevenire le cause in caso di disagio sociale o situazioni di emergenza tramite misure della legislazione speciale,  tematizzare situazioni sociali problematiche, svolgere campagne di sensibilizzazione, istituire e sostenere servizi specializzati), l'articolo 59 comprende le misure preventive di certi comportamenti (soprattutto tramite il rafforzamento delle competenze individuali e l'aiuto all'auto-aiuto tramite consulenza e assistenza).

 
 
 

Strutture

 
 

Organizzazione
Le linee guida e il piano per la prevenzione della violenza contengono pochi riferimenti  alle strutture e all'organizzazione create allo scopo. Ciò riflette la grande autonomia di cui godono in generale i dipartimenti cantonali. Il Cantone di Soletta si distingue però dagli altri Cantoni in quanto ha attribuito alcune materie che si occupano di violenza, ossia salute (promozione e prevenzione), polizia (polizia giovanile) e sicurezza sociale (integrazione, prevenzione), al Dipartimento dell'interno (Departement des Innern, DDI). Visto che gli attori di questi settori appartengono allo stesso dipartimento (DDI), è possibile instaurare forme di cooperazione più strette. La cooperazione con gli altri attori, per esempio della scuola e dell'edilizia del soprassuolo (cfr. vandalismo) o con la Procura dei minorenni, va cercata in via bilaterale. Sulla piattaforma Internet www.so-gegen-gewalt.ch sono disponibili i documenti fondamentali del Cantone e informazioni sui contenuti, le attività e gli attori coinvolti.  

Coordinamento

La responsabilità per la prevenzione della violenza spetta all'Ufficio di sicurezza sociale. Per il coordinamento interdipartimentale non è previsto alcun servizio (ad esempio, commissione specializzata o gruppo di lavoro per la prevenzione della violenza)*. A fornire il quadro per l'attuazione delle misure sono le linee guide e il piano delle misure approvato dal Consiglio di Stato dall'altro.

 


*    Nel 2009 il Consiglio di Stato ha istituito la Commissione di esperti per la prevenzione (Fachkommission Prävention, RRB n. 2009/2020 del 10 novembre 2009), organo consultivo del dipartimento che comprende rappresentanti di diverse discipline e autorità e si occupa di questioni attinenti all'integrazione sociale, la promozione della salute e la prevenzione. Oltre a ciò tratta anche temi riguardanti la prevenzione della violenza. Con l'entrata in vigore del nuovo programma di prevenzione della violenza 2014 - 2018 inizierà i suoi lavori anche il gruppo di accompagnamento strategico Prevenzione della violenza.

 
 
 
 

Panoramica delle misure

 
 

Insieme alle linee guida e al piano per la prevenzione della violenza il Consiglio di Stato ha approvato anche il piano delle misure 2008 - 2011, che comprende numerose misure a carico di diversi attori. Alcune di queste misure sono state attuate ancora prima della pubblicazione del piano, altre invece hanno ricevuto una nuova impostazione nel quadro del piano. Al piano delle misure 2008 - 2011 è seguito il piano delle misure 2012 - 2013. Attualmente è in corso di elaborazione un nuovo programma di prevenzione della violenza per i prossimi quattro anni, che entrerà in vigore alla fine del 2014 e sarà incentrato, oltre che sulla violenza giovanile, anche su quella domestica. La loro attuazione compete in prima linea alle istituzioni e agli enti locali esistenti: scuole dell'infanzia e scuole, strutture di custodia, polizia, polizia giovanile, Servizio per la prevenzione e Comuni. Anche il Cantone fornisce impulsi importanti tramite il finanziamento mirato e l'accompagnamento tecnico di alcuni progetti, preferendo in questo contesto le misure solidamente comprovate e valutate a progetti la cui efficacia non è conosciuta. In aggiunta ai progetti, dal 2007 si è svolta ogni anno la campagna Rinunciare alla violenza ( so-gegen-gewalt)), che con l'impiego di manifesti, inserzioni nei quotidiani nonché spot pubblicitari nei cinema ha cercato di sensibilizzare l'intera popolazione sulle questioni della prevenzione della violenza nello spazio pubblico. Da quando ha preso il via il piano delle misure 2012 - 2013, la campagna è condotta principalmente attraverso la pagina Facebook www.facebook.com/sogegengewalt, sulla quale si svolge ogni giorno un dialogo con i giovani e i giovani adulti (destinatari).

 

Prevenzione

  • PFADE (ossia sentieri, cfr. Banca dati delle misure). Al programma realizzato in oltre 256 classi scolastiche, partecipano oltre 4200 allievi. Il Cantone garantisce il finanziamento iniziale versando contributi degressivi sull'arco di quattro anni.
  • schritt:weise: l'adattamento svizzero del programma per la promozione delle famiglie e dei bambini piccoli "Opstapje" è stato realizzato dapprima nell'ambito di un progetto pilota con 30 famiglie, poi a livello più ampio con altre 60 famiglie e adesso con 81 famiglie (su mandato di prestazioni alla fondazione Arkadis e con la cooperazione del Servizio pedagogico-curativo di Soletta).
  • Corsi per genitori, incl. consulenza individuale: il programma "Genitori forti - figli forti" (Starke Eltern – Starke Kinder®) dell'Associazione tedesca dei bambini viene offerto ogni anno sotto forma di 10 corsi base in cinque località diverse ed è completato da servizi di consulenza.
  • Campagna so-gegen-gewalt.ch (ossia Soletta contro la violenza): dal 2007 si conduce ogni anno una campagna di sensibilizzazione con l'uso di manifesti e inserzioni e lo svolgimento di attività integrative (ad esempio visite guidate a vari luoghi a rischio, dibattiti pubblici) per promuovere il coraggio civico nella popolazione.
  • Sito che offre vari servizi a cura del Servizio per la prevenzione: su questo sito gli attori interessati possono scaricare o ordinare materiale informativo o inoltrare richieste di finanziamento di progetti contro la violenza.


Intervento e repressione

All'inizio del 2007 la Polizia cantonale ha avviato il suo servizio di polizia giovanile incaricato di intervenire nello spazio pubblico per garantire la sicurezza; essa svolge però anche un mandato di prevenzione intervenendo nelle manifestazioni nelle scuole, diffondendo informazioni tramite Internet e opuscoli (ad esempio quelli della Prevenzione svizzera della criminalità) e presidiando i luoghi a rischio (cosiddetti hot spot) nello spazio pubblico. La polizia giovanile dispone di complessivamente 10 agenti nelle due regioni Est e Ovest.


Prospettive di sviluppo

Attualmente è in corso di elaborazione un nuovo programma di prevenzione della violenza per i prossimi quattro anni, che entrerà in vigore alla fine del 2014. Il piano delle misure 2014 – 2018 è incentrato, oltre che sulla violenza giovanile, anche su quella domestica (sistematico accertamento del bisogno, coordinamento degli attori e controllo dell’offerta). .

 
 
 
 

Ultimo aggiornamento

11 settembre 2014