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Contatto

Comandante sostituto Robert Steiner

capo della polizia giudiziaria 

Polizia cantonale

Dipartimento della sicurezza, della socialità e dell’integrazione 

T: 027 606 56 03

robert.steiner@police.vs.ch

 
 
 

Cantone del Vallese

 
 
 

Quadro politico-strategico

 
 
 

Basi strategiche

Nel corso del 2009 il gruppo di lavoro «protezione dalla violenza» ha elaborato un piano globale di prevenzione della violenza giovanile. Sottoposto al Consiglio di Stato nel dicembre 2009 e approvato da quest’ultimo, è in corso di attuazione.  

Il piano esamina la violenza nelle sue differenti dimensioni, quale fenomeno influenzato da molteplici fattori di rischio e di protezione. Presenta l’offerta e le lacune in materia di prevenzione, individua i bisogni e propone misure identificando quelle ritenute prioritarie.

Il piano, che si prefigge di rafforzare i fattori di protezione, diminuire i fattori di rischio e attuare azioni sui gruppi di destinatari, raccomanda di dare una risposta interdisciplinare secondo sette linee strategiche, con l’aiuto delle autorità e dei partner che intervengono nel corso dello sviluppo del bambino e dell’adolescente. Esso classifica per categorie le misure di prevenzione in funzione dei campi d’azione quali la famiglia e la prima infanzia, la scuola e la formazione, i media e le condizioni strutturali o l’economia. Il coordinamento è incluso in queste misure prioritarie. Piano globale di prevenzione della violenza giovanile. Rapporto al Consiglio di Stato, 23.12.2009.

 

 
 
 

Basi legali

Non esiste alcuna base legale per trattare in modo specifico la questione dei giovani e della violenza. Due articoli della legge a favore della gioventù (Loi en faveur de la jeunesse) dell’11 maggio 2000 menzionano la problematica:

  • art. 3 (obiettivi - Buts), lett. d: «la prevenzione delle situazioni e dei fattori che mettono a rischio i bambini e i giovani nonché la promozione di comportamenti responsabili per la salute» (« la prévention des situations et des facteurs mettant en danger les enfants et les jeunes ainsi que la promotion de comportements responsables pour la santé »);
  • art. 14 (attribuzioni del Dipartimento – Attributions du Département), cpv. 2: «sostiene i programmi di prevenzione delle diverse forme di violenza, del tabagismo, dell’alcolismo e di altre tossicodipendenze, in particolare le misure di aiuto e di sostegno rivolte ai bambini» (« Il soutient les programmes de prévention des diverses formes de violence, du tabagisme, de l’alcoolisme et d’autres toxicomanies, en particulier les mesures d’aide et de soutien à l’intention des enfants »).

Basi legali complementari concernenti gli istituti scolastici e di formazione:

  • Regolamento concernente i congedi e le misure disciplinari applicabili nei limiti della scuola obbligatoria (Règlement concernant les congés et les mesures disciplinaires applicables dans les limites de la scolarité obligatoire) del 14.07.2004 (art. 4 cpv. 1) ;
  • Regolamento delle scuole professionali del Cantone del Vallese (Règlement des écoles professionnelles du canton du Valais) del 26 marzo 1986 (art. 17 cpv. 1 lett. c);
  • Regolamento penale concernente gli istituti d’insegnamento del grado secondario II (Règlement pénal concernant les établissements de l’enseignement secondaire du deuxième degré) (art. 18).
 
 
 

Strutture

 
 

Organizzazione

Nel Cantone del Vallese diverse autorità sono responsabili della prevenzione della violenza giovanile. La molteplicità degli attori costituisce di per sé una diversità e una ricchezza. Per il momento, il Dipartimento della sicurezza, della socialità e dell’integrazione (Département de la sécurité, des affaires sociales et de l’intégration) funge da centro organizzativo. Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare con l’attuazione del piano globale di prevenzione della violenza giovanile.  

 

Nello svolgere il loro ruolo educativo, le scuole e gli altri luoghi di formazione devono far fronte a situazioni di violenza. L'Ufficio della gioventù (Office de la jeunesse) del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (Département de l’éducation, de la culture et du sport) è coinvolto, in quanto uno dei suoi compiti è di partecipare «all’elaborazione, attuazione e valutazione di programmi di prevenzione che rafforzino le competenze sociali e lo sviluppo dei giovani» (« à l'élaboration, la mise en place et l'évaluation de programmes de prévention renforçant les compétences sociales et le développement des jeunes »). La polizia cantonale svolge un ruolo di prevenzione e repressione. Infine, Addiction Valais è un partner in materia di prevenzione che interviene sia nelle scuole sia negli spazi pubblici, in particolare per quanto riguarda il consumo di alcol, sovente associato alla violenza.

 
 
 

Coordinamento

Ad oggi, non vi è alcun coordinamento formalizzato. Per garantire il coordinamento nel settore dei giovani e della violenza, il piano globale di prevenzione della violenza giovanile propone la creazione di uno sportello unico, con la designazione di un’autorità responsabile o di un coordinatore, e la costituzione di un pool di competenze pluridisciplinari.

 
 
 
 

Panoramica delle misure

 
 

Prevenzione

Un inventario completo delle misure esistenti – incluse le misure di prevenzione delle dipendenze –, elaborato nel 2009, figura nel piano globale di prevenzione della violenza giovanile. Vanno rilevate le seguenti misure:

  • Label Fiesta (dal 2004): programma di riduzione dei rischi durante eventi festivi, gestito da Addiction Valais, il cui obiettivo è di garantire il buon svolgimento delle manifestazioni, con l’attribuzione del "Label Fiesta" per le manifestazioni che soddisfano le condizioni quadro definite nel programma In francese e in tedesco.
  • Patouch – prévention violence: programma elaborato in collaborazione con il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, la direzione delle scuole e società sportive. Patouch organizza corsi adeguati ai bisogni e alle situazioni nelle scuole per i bambini e i giovani dai 5 ai 18 anni per insegnare loro a difendersi in caso di molestie sessuali o in situazioni spiacevoli – in francese e in tedesco.
  • Peacemakers: programma destinato agli alunni dai 13 ai 18 anni per lottare contro il mobbing e la violenza e migliorare l’ambiente scolastico. I giovani vengono educati a risolvere i conflitti mediante il metodo della peer education – soltanto in tedesco.
  • Opuscolo La relation famille – école: opuscolo disponibile in diverse lingue che spiega il funzionamento della scuola e i diritti e doveri di ogni partner. Elaborato dai sindacati degli insegnanti delle scuole elementari, dalla Federazione dei genitori di alunni (Fédération des Parents d’élèves) e dal Servizio dell’insegnamento (Service de l’enseignement), intende facilitare l’integrazione degli allievi allofoni.
 
 
 

Intervento e repressione

  • Classi “di integrazione” (classes-relais): sono previste per gli allievi del ciclo d’orientamento. Una classe per ogni regione linguistica accoglie per una durata limitata (da 6 a 8 settimane) gli allievi con gravi problemi comportamentali affinché possano proseguire la scuola con un aiuto adeguato. L’obiettivo è di reinserirli nella loro classe di provenienza.   
  • Unità mobili: due unità (livello scuola dell’infanzia + scuola elementare e media), costituite da diversi specialisti a seconda dei bisogni, intervengono rapidamente nelle classi in cui vi sono allievi con gravi problemi comportamentali. Vengono chiamate dalla direzione della scuola.  
  • Rilevamento e intervento tempestivi (Détection et intervention précoce, D+IP): azione congiunta di taluni istituti scolastici del Cantone e dei servizi specializzati nell’ambito del progetto lanciato dall’Ufficio federale della sanità pubblica e incentrato sul rilevamento e sull’intervento tempestivi (projet OFSP D+IP), con la partecipazione di numerosi partner esterni alla scuola. L’obiettivo è di determinare una procedura di rilevamento e intervento tempestivi (soprattutto per quanto riguarda il consumo e le dipendenze) e facilitare il lavoro degli insegnanti al fine di sostenere e accompagnare al meglio i giovani nelle loro difficoltà.
  • Diritti e doveri (Droits et devoirs): corsi modulabili e preventivi nelle scuole destinati agli allievi dai 13 ai 18 anni per informarli in merito ai loro diritti e doveri nella società e sensibilizzarli spiegando loro le sanzioni previste in caso d’infrazioni. Partenariato tra il Dipartimento della sicurezza, della socialità e dell’integrazione, il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport e gli insegnanti.
  • ViFa – Ados: interventi individualizzati (gruppi terapeutici e colloqui individuali) tesi a «imparare concretamente a controllare la propria ira, trovare risposte diverse dai comportamenti violenti, sviluppare relazioni più improntate al rispetto e all'uguaglianza e uscire dall’isolamento» («apprendre à maîtriser concrètement la colère et la rage, trouver d'autres réponses que les comportements violents, développer des relations plus respectueuses et plus égalitaires et sortir de l'isolement»). In collaborazione con il Servizio di protezione della gioventù (Service de protection de la jeunesse), il Tribunale dei minori (Tribunal des mineurs) e l’Ufficio del tutore generale – Cantone di Vaud (Office du tuteur général – Canton de Vaud).
  • Presa a carico dei minorenni dalla polizia: gli ispettori e le ispettrici hanno seguito un’apposita formazione in seno alla Polizia giudiziaria.
 
 
 

Prospettive di sviluppo

Sul piano strategico-politico, l’attuazione del piano globale di prevenzione della violenza giovanile –creazione di un posto di coordinamento e designazione di un coordinatore – mira a sviluppare le misure prioritarie ricorrendo a un pool di competenze pluridisciplinari, al fine di mettere in contatto tra loro i partner e disporre di un organo di riferimento per sviluppare e attuare risposte adeguate ai bisogni.

L’obiettivo non è di promuovere programmi di prevenzione esistenti, bensì di sviluppare le misure raccomandate nel piano globale sulla base dei bisogni riscontrati secondo i quattro campi d’azione definiti, a prescindere dal fatto che si tratti di nuove misure da attuare o di un rafforzamento dei programmi in corso.

Occorre anche:

  • introdurre un dispositivo di gestione delle situazioni di crisi o d’incidenti violenti nel quadro scolastico (in corso) e
  • sviluppare risposte adeguate alle diverse lacune identificate nel piano globale (in corso).
 
 
 

Altri sviluppi

  • Messa a punto di una vasta inchiesta scientifica sulle molestie e la violenza tra pari presso gli allievi di 5P-6P da parte dell’Istituto universitario Kurt Bösch (IUKB) in collaborazione con la Alta scuola pedagogica (Haute école pédagogique, HEP) e d’intesa con il Servizio dell’insegnamento del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport.
  • Coordinamento da parte di Addiction Valais di un gruppo di lavoro composto da attori interessati alle questioni legate a Internet (uso e abuso).
 
 
 
 

Ultimo aggiornamento

30 gennaio 2012