Contatto

Marc Flückiger

responsabile del Settore Promozione

della famiglia e della gioventù

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Servizio di prevenzione

Settore Prevenzione specifica 

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(Polizia per i giovani e la prevenzione)

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(Gruppo di prevenzione della violenza)

 
 
 

Cantone di Basilea-Città

 
 
 

Alla fine di giugno 2014, il Cantone di Basilea Città (il cui governo funge contemporaneamente da esecutivo della Città di Basilea) contava 196 141 abitanti, suddivisi nei tre Comuni Basilea (173 960), Riehen (20 970) e Bettingen (1211). Gli stranieri rappresentavano il 34,7 per cento della popolazione, circa il 50 per cento in più rispetto alla media nazionale (giugno 2014). Alla fine del 2013, il 9,1 per cento della popolazione cantonale (17 825 persone) era in età scolastica, mentre l’8,0 per cento (15 525) aveva tra i 18 e i 24 anni.

 

Con i suoi 173 960 abitanti, la Città di Basilea è il nucleo dell’agglomerato di Basilea. Di questo fanno parte, oltre agli altri due Comuni di Basilea Città, 11 Comuni del Cantone di Soletta, 52 del Cantone di Basilea Campagna e otto del Cantone di Argovia, per un totale di 500 000 abitanti. La densità della popolazione di BS supera di nove volte quella di BL e di 15 volte quella di SO.

 

A confronto con le altre Città svizzere, la frequenza degli atti di violenza giovanile (definiti qui quali reati violenti registrati ai sensi del Codice penale svizzero) è considerata sotto la media. Essi si concentrano in prevalenza nella Città di Basilea, mentre i dati dei Comuni di Riehen e Bettingen sono simili a quelli delle zone rurali. Le ripercussioni della «società delle 24 ore» sono evidenti: la Città di Basilea è luogo di svago per una popolazione giovanile che giunge per quasi due terzi da altri Cantoni. 

 
 
 

Quadro politico-strategico

Basi strategiche

Nel Cantone di Basilea Città non esiste una strategia governativa globale per la prevenzione della violenza giovanile. I dipartimenti toccati dalla questione si muovono perlopiù autonomamente e procedono con pragmatismo quando c’è bisogno di coordinamento o sembra appropriato agire congiuntamente.

 

I dipartimenti che si occupano in modo specifico della violenza giovanile, in particolare il Dipartimento dell’educazione (Erziehungsdepartement, ED) e il Dipartimento di giustizia e sicurezza (Justiz- und Sicherheitsdepartement, JSD), presentano elementi strategici direttamente o indirettamente connessi alla violenza giovanile: p. es. la politica dell’infanzia e della gioventù del Settore Promozione della famiglia e della gioventù (Abteilung Jugend- und Familienförderung) del Dipartimento dell’educazione oppure il Settore Prevenzione specifica (Besondere Prävention) della polizia cantonale.

 

A Basilea, più che in altri Cantoni o Città, la violenza è considerata non tanto come aspetto di una fase della vita, quanto piuttosto come un fenomeno presente nella società intera e pertanto da considerare in tutti gli ambiti di azione dello Stato, come spiegato al punto 9 degli obiettivi generali di politica giovanile della Commissione per le questioni giovanili di Basilea Città (Kommission für Jugendfragen Basel Stadt, 1997), intitolato «Prevenire la violenza e il consumo di droghe». Questo spiegherebbe perché, pur esistendo misure per la prevenzione della violenza rivolte ai minori e ai giovani adulti, solo in alcuni casi si parli di prevenzione della violenza giovanile. Ad ostacolare lo sviluppo di una strategia statale integrata in questo settore contribuisce probabilmente anche la forte influenza, determinata da fattori storici ed economici, degli attori non governativi (associazioni private, fondazioni, patriziato della Città di Basilea), che non ha uguali in Svizzera.

 

Basi legali

Per l'adozione di eventuali misure di prevenzione della violenza giovanile in ogni sua forma ci si può fondare su diversi articoli e leggi. Alcune di queste leggi, p. es. la legge sull’aiuto cantonale all’infanzia e alla gioventù (Gesetz betreffend die kantonale Jugendhilfe), la legge scolastica (Schulgesetz) e la legge sulla polizia cantonale del 1996 (Gesetz betreffend die Kantonspolizei des Kantons Basel-Stadt), risalgono però a un epoca in cui (anche a livello nazionale) la violenza giovanile e la sua prevenzione erano iscritte solo di rado nell’agenda politica e non erano quindi menzionate negli atti normativi (e nemmeno nelle loro successive aggiunte); inoltre, la formulazione di molti articoli è poco specifica. Fa eccezione la legge cantonale sulla salute (Gesundheitsgesetz) del 2011, dove gli articoli 56-58 forniscono una base giuridica che, grazie a una concezione globale di promozione della salute, permette di configurare le attività rivolte a bambini e giovani anche in un'ottica di prevenzione della violenza.

 

Attualmente è in corso una revisione totale della legge cantonale sull’aiuto all’infanzia e alla gioventù (Gesetz betreffend kantonale Jugendhilfe) del 1984. La nuova legge entrerà in vigore presumibilmente il 1° gennaio 2015.

 

La nuova legge sull’infanzia e la gioventù (Kinder- und Jugendgesetz) definisce i principi dell’azione statale per quanto riguarda la promozione e l’aiuto all’infanzia e alla gioventù nel Cantone di Basilea Città. Il benessere del bambino (paragrafo 3) ne costituisce la norma basilare. I due principi della promozione (paragrafo 4) e della protezione (paragrafo 5) creano le basi per definire in vari settori i compiti della prevenzione rivolta a bambini e giovani. Il paragrafo 7 iscrive nella legge il principio della partecipazione giovanile. La nuova legge comprende anche un elenco delle prestazioni dell’aiuto alla gioventù fornite dal Cantone e dai Comuni e una base circostanziata per il loro finanziamento. Vengono così create le basi per il finanziamento e la gestione di prestazioni quali le attività giovanili aperte a tutti o l’integrazione dei giovani nel mondo del lavoro. 

 
 
 

Strutture

 
 

Organizzazione

La scarsa sistematicità (rispetto ad altri Cantoni) dell'azione statale nell'ambito della prevenzione della violenza giovanile nel Cantone di Basilea-Città si rispecchia sul piano organizzativo. Gli attori coinvolti direttamente o indirettamente nell’attuazione di misure preventive sono attivi in quattro diversi dipartimenti (Dipartimento dell’educazione, Dipartimento della salute, Dipartimento di giustizia e sicurezza e Dipartimento dell’economia, della socialità e dell’ambiente [Departement für Wirtschaft, Soziales und Umwelt]), nei loro Settori, nonché in istituzioni private nel quadro di contratti di prestazioni. Il Cantone interviene caso per caso impiegando proprie risorse (p. es. la polizia cantonale, l’assistenza sociale scolastica e vari servizi specializzati) oppure concludendo contratti di prestazione.

 

Coordinamento

Diversi dei temi che in altri Cantoni rientrano nel campo della prevenzione della violenza, a Basilea-città vengono trattati nel quadro di organi strategici interdipartimentali superiori istituiti dal Consiglio di Stato. I più importanti sono il Gruppo strategico sulla disoccupazione giovanile (Strategiegruppe Jugendarbeitslosigkeit), l’Organo direttivo interdipartimentale per le dipendenze (interdepartementale Führungsgremium Sucht), il Gruppo strategico per l’integrazione (Strategiegruppe Integration), la Rete per la protezione dei minori (Netzwerk Kinderschutz), la Rete per la prima infanzia (Netzwerk Frühbereich) e la Commissione per le attività in aree pubbliche (Kommission Veranstaltungen auf öffentlichem Grund, KVöG). Già da anni, inoltre, il Cantone BS dispone di un Incaricato per le questioni dell’infanzia e della gioventù (Beauftragten für Jugendfragen) attivo in diversi organi di coordinamento, anche per questioni inerenti alla violenza giovanile.

 

Per il resto, il coordinamento delle attività avviene all’interno dei dipartimenti (p. es. nell’ambito della pubblica istruzione, dei servizi pedagogici o dell’assistenza sociale scolastica), bilateralmente (p. es. tra le scuole e il Settore Prevenzione specifica della polizia) oppure attraverso servizi specializzati dell’amministrazione cantonale, come il Servizio per le attività giovanili aperte a tutti (Fachstelle Offene Kinder- und Jugendarbeit) che garantisce la coerenza nell’assegnazione dei contratti di prestazione in questo ambito. I piani strategici di vari settori dell’amministrazione basilese sono un’ulteriore guida per gli attori coinvolti: un esempio è dato dal Piano strategico per le attività giovanili aperte a tutti di Basilea-Città (Konzept Offene Kinder- und Jugendarbeit Basel-Stadt, 2006), che tematizza brevemente anche la prevenzione della violenza.

 

 
 
 
 

Panoramica delle misure

 
 

Prevenzione, intervento e repressione

Le attività di prevenzione si tengono nei tre settori «Famiglia, infanzia e gioventù», «Scuola» e «Tempo libero e spazio pubblico». Si notano la particolare importanza attribuita agli approcci di tipo partecipativo nelle attività giovanili aperte a tutti (p. es. sostegno all’associazione Kinderbüro) nonché la ripartizione dei compiti tra la polizia (Settore Prevenzione specifica) e l’assistenza sociale scolastica.

  • Prima infanzia (prevenzione universale): un'ampia serie di misure del Dipartimento dell’educazione e del Dipartimento della salute ha lo scopo di garantire le pari opportunità nello sviluppo fino ai quattro anni, affinché vi sia maggiore equilibrio tra le condizioni di partenza dei bambini al momento dell’ingresso nella scuola dell’infanzia. Si veda in proposito il documento del Dipartimento dell'educazione concernente misure e progetti incentrati sulla prima infanzia (Massnahmen und Projekte im Schwerpunkt Frühbereich).
  • Assistenza sociale scolastica: la densità dell’assistenza sociale scolastica a Basilea è assai inferiore rispetto ad altre città, raggiungendo circa un quinto della popolazione scolastica dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria. Inoltre, l’assistenza sociale si concentra su un unico livello: sei delle otto sedi sono situate in istituti scolastici secondari. Dall’estate 2014 il servizio sarà esteso gradualmente a tutte le sedi della scuola dell’obbligo.
  • Settore Protezione specifica della polizia / Gruppo di prevenzione della violenza (Team Prävention gegen Gewalt, PgG):
  • Il Settore Prevenzione specifica della polizia cantonale offre, d’intesa con insegnanti e direzioni scolastiche, un progetto di prevenzione destinato alla scuola elementar(«Dyni und mini Gränzä») nonché un programma di prevenzione destinato alla scuola secondaria impostato sull'approccio pedagogico dell’educazione attraverso l'esperienza.
  • La polizia è inoltre a disposizione per interventi in caso di crisi a tutti i livelli scolastici.
  • Attraverso corsi di allenamento comportamentale promuove le competenze personali e sociali e la capacità di bambini e giovani problematici di rinunciare alla violenza. L’offerta comprende corsi di gestione dei conflitti tra bambini (Kinderkonflikttraining) destinati a gruppi misti di bambini tra gli 8 e i 9 anni, nonché corsi per fermare la violenza (Stopp-Gewalt-Training) rivolti a gruppi di giovani tra i 10 e i 13 anni e tra i 14 e i 16 anni, divisi per sesso.
  • Consulenza: la polizia offre gratuitamente consulenza ad insegnanti, genitori, bambini e giovani per qualsiasi domanda o episodio concernenti la violenza.
  • Polizia per i giovani e la prevenzione (Jugend- und Präventionspolizei, JPP): il gruppo, composto esclusivamente da agenti di polizia appositamente formati, cerca proattivamente di creare un contatto regolare e un rapporto di fiducia con i giovani nei luoghi del tempo libero (hot spots) e nelle scuole (a lezione) al fine di ricevere tempestivamente informazioni su aspetti problematici. È inoltre presente nei media sociali.
  • Nel quadro un’azione su vasta scala, il gruppo JPP informa gli allievi del 6° anno di scuola elementare su come utilizzare in modo sicuro i cellulari e Internet («Internet, Handy und Co»).
  • Community Policing (CP): l’approccio della CP non si basa esclusivamente sulla prevenzione della violenza giovanile. Grazie alla sua vicinanza ai cittadini, esso ha buone probabilità di riuscire a coinvolgere la popolazione nella tutela della sicurezza e dell’ordine nei quartieri.
  • All’indirizzo http://gesundheit.edubs.ch/angebote-projekte (in tedesco) è disponibile una panoramica delle proposte preventive rivolte alle scuole.
  • Zoffstopp: http://www.zoffstopp.ch/konzept/ (in tedesco). Sulla base di un contratto di prestazioni, il Dipartimento dell’educazione sostiene gli sforzi della federazione
  • calcistica della svizzera nord-occidentale a favore del fair-play nello sport. Oltre a perseguire la non violenza in partite e allenamenti, il progetto intende sensibilizzare sulle cause dei problemi nello sport: p. es. il razzismo, l’alcolismo o la sessualità.
  • Campagna di prevenzione «Verantwortung» (responsabilità) (in tedesco).

 

BS presenta una particolare ripartizione dei compiti nell’ambito scolastico: se nella maggior parte delle Città e dei Comuni Svizzeri la questione della violenza è di competenza dell’assistenza sociale scolastica (eventualmente accompagnata da un aiuto esterno), a Basilea invece è la polizia ad avere un ampio mandato in quest'ambito.

  • Fanarbeit Basel: il progetto, destinato ai tifosi, è nato su iniziativa di BS, in collaborazione con BL e il Football Club Basel, quale misura di prevenzione della violenza.
  • Se si presentano situazioni di forte crisi, gli insegnanti e le direzioni scolastiche possono rivolgersi al servizio psicologico scolastico, all’assistenza sociale scolastica oppure chiamare il numero d’assistenza della polizia che, durante l’orario scolastico, garantisce una risposta nell’arco di un ora.

 

Il Gran Consiglio del Cantone di Basilea Città ha deciso di non aderire al concordato anti-hooligan, in quanto la misura più importante, ossia l’obbligo di autorizzazione per le grandi manifestazioni sportive, esiste già nella prassi vigente (cosiddetto «Basler Modell»). Tuttavia, sono in corso le pratiche per sottoporre a votazione popolare l’adesione al concordato anti-hooligan.  

 
 
 
 

Ultimo aggiornamento

23 dicembre 2014